Il fisico Roberto Cervellati, novantadue anni, è morto nella giornata di sabato 7 novembre al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato trasportato dopo essere stato travolto da un monopattino elettrico su una pista ciclabile di viale Angelico. Il conducente del mezzo, dopo l'impatto, non si è fermato e si è allontanato senza prestare assistenza all'anziano, lasciato a terra.
L'incidente è avvenuto venerdì 6 novembre, intorno alle 15.30. Cervellati stava percorrendo la pista ciclabile quando è stato colpito dal monopattino. Il ferito è stato soccorso e condotto al pronto soccorso del Gemelli, dove le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso, avvenuto il giorno seguente. Tra la data del ricovero e quella della morte sono trascorse meno di ventiquattro ore, un intervallo che non ha lasciato spazio a un recupero.
Gli investigatori della Polizia Locale di Roma stanno lavorando per identificare la persona alla guida del monopattino e chiarire le modalità dell'urto. Per ricostruire la dinamica dell'accaduto, gli agenti stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero documentare sia l'impatto sia la successiva fuga. L'obiettivo è accertare con certezza come sia avvenuto l'investimento e individuare il responsabile.
Cervellati era una figura di rilievo del mondo scientifico italiano. Aveva guidato la spedizione antartica italiana promossa dall'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, impegnata nello studio del continente australe. Il suo nome è legato a una stagione di ricerca che ha contribuito a consolidare la presenza scientifica italiana in Antartide, un contesto in cui la figura del capo spedizione coordina squadre di ricercatori in condizioni logistiche complesse.
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nella comunità scientifica, che ha espresso cordoglio per la scomparsa di uno studioso noto per il suo impegno nella ricerca polare. Alcune fonti indicano l'età del fisico in novantatré anni, perché stava per compierne novantatré; la maggior parte dei riferimenti disponibili, però, lo colloca a novantadue anni al momento dell'incidente. La differenza è dettata dal giorno del compleanno, ormai imminente al momento della tragedia.
Il episodio riapre il tema della sicurezza degli utenti più vulnerabili nelle strade della capitale, dove la convivenza tra pedoni, ciclisti e mezzi di micromobilità elettrica è spesso al centro di segnalazioni e polemiche. Nel caso specifico, la scelta del conducente di allontanarsi senza prestare soccorso è l'elemento su cui si concentra l'attività investigativa, che dovrà accertare responsabilità e conseguenze penali della fuga. Il tratto di viale Angelico coinvolto è una pista ciclabile, il che rende la presenza di un monopattino un tema di corretto utilizzo degli spazi dedicati.
Restano da chiarire i dettagli della fuga e l'identità del conducente, che al momento non risulta rintracciato. La Polizia Locale proseguirà gli accertamenti sulle immagini raccolte e sulle testimonianze, mentre la morte di Cervellati lascia una comunità scientifica e una famiglia a confrontarsi con una perdita improvvisa.
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