Fratelli d'Italia si conferma primo partito con il 28,4 per cento delle intenzioni di voto, invariato rispetto alla rilevazione precedente. Lo rileva l'ultimo sondaggio realizzato da Lab21 per Affaritaliani, che fotografa un quadro sostanzialmente fermo, con alcuni movimenti nelle forze minori e nei partiti di opposizione.
Tra i partiti della coalizione di governo, la Lega sale di uno zero virgola uno e si attesta al 5,8 per cento, mentre Forza Italia resta stabile al 6,8 per cento. Noi Moderati cresce anch'esso di uno zero virgola uno, fermandosi all'1,0 per cento. Sommando le intenzioni di voto delle forze che compongono il centrodestra, il dato complessivo risulta pari al 43,7 per cento, esattamente come quello del centrosinistra. Il sondaggio certifica dunque una parità tra i due schieramenti, senza un vantaggio dell'una o dell'altra area.
Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico guadagna uno zero virgola uno e arriva al 20,1 per cento. Il Movimento 5 Stelle perde invece uno zero virgola due e scende al 13,0 per cento. Alleanza Verdi e Sinistra sale di uno zero virgola uno, attestandosi al 5,7 per cento, mentre Più Europa cresce della stessa misura e raggiunge l'1,1 per cento. Italia Viva arretra di uno zero virgola uno e si ferma al 2,5 per cento. Il quadro delle opposizioni appare quindi composto da movimenti minimi, senza variazioni di peso tra le principali forze.
Il dato più rilevante riguarda Futuro Nazionale, il movimento che fa capo a Roberto Vannacci, che perde zero virgola tre punti e si colloca al 7,6 per cento. Nei materiali di reporting si segnala che alcuni esponenti del movimento avrebbero lasciato il partito per passare a Fratelli d'Italia. Il riferimento è a un fenomeno di trasferimenti interni che, se confermato, può contribuire a spiegare il calo registrato dalla formazione. Il sondaggio non attribuisce in modo esplicito la flessione a questi passaggi, limitandosi a registrare la variazione.
Completa il quadro Azione, che cresce di uno zero virgola uno fino al 3,1 per cento. Nel complesso, la rilevazione non segnala cambiamenti strutturali negli equilibri tra le coalizioni: il centrodestra resta guidato dal primo partito, Fratelli d'Italia, mentre il centrosinistra tiene grazie al Partito Democratico, secondo partito della rilevazione. Le variazioni, quasi tutte inferiori al mezzo punto percentuale, indicano una fase di sostanziale stabilità dell'elettorato, con i movimenti più rilevanti concentrati nelle forze di dimensioni intermedie e minori.
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