Lo studio di sviluppo web Juniper Websites, con sede nell'Essex, nel Regno Unito, ha debuttato nella classifica mondiale di Nomansite piazzandosi direttamente al primo posto nel ranking di novembre 2026. Il risultato dipende dal buon numero di siti ad alto traffico realizzati dallo studio, che hanno inciso in modo decisivo sul punteggio complessivo. Per una realtà che compare per la prima volta nel registro, il salto alla vetta è un risultato raro, ottenuto senza una fase intermedia di scalata graduale.

La classifica di novembre comprende cento studi e include ben 45 nuovi ingressi, circa la metà della graduatoria. Tra i primi dieci, quattro sono esordienti. Il primo posto di Juniper Websites è quindi arrivato in un contesto di forte ricambio, che la rilevazione mensile ha registrato con chiarezza: a fronte di 45 ingressi si contano 43 uscite, e 36 degli studi rimasti in classifica hanno perso posizioni rispetto al mese precedente. Il movimento è dunque ampio e riguarda la gran parte della graduatoria, non soltanto le posizioni di testa.

Nomansite è un registro che raccoglie oltre 130.000 studi di sviluppo web provenienti da 172 Paesi. Le graduatorie vengono pubblicate ogni mese e comprendono la classifica globale dei primi cento studi, oltre alle top dieci per ciascun Paese e per ciascuna città. La serie è iniziata nel settembre 2026, e quella di novembre è la terza edizione: il ranking è quindi ancora giovane, e ogni mese può modificare in modo sensibile gli equilibri tra gli studi.

Accanto al primo posto, il podio dei nuovi ingressi è completato dallo studio olandese.Monks, che debutta al terzo posto. Firespring, con sede a Lincoln, nel Nebraska, sale dal quarto al secondo posto. Lo studio Speak, di Memphis, negli Stati Uniti, passa dal sesto al quarto. Yoko Co, con sede a McLean, in Virginia, balza dall'undicesimo al quinto posto, mentre pixl8, dal Regno Unito, avanza dal decimo al sesto. OneEach Technologies, statunitense, risale dal 31esimo al settimo posto, una delle scalate più marcate del mese.

Completano la top dieci Greenhouse School Websites e UNIT9, entrambi britannici, che debuttano rispettivamente all'ottavo e al nono posto. L'unico studio della top dieci a perdere posizioni è ASP Events, con sede a Londra, che scende dal settimo al decimo. La top dieci si divide così tra cinque studi britannici, quattro statunitensi e uno olandese, a conferma del peso dei due mercati anglosassoni nella graduatoria.

Nel complesso, Regno Unito e Stati Uniti occupano oltre la metà dei posti tra i primi cento. Francia e Svezia hanno tre studi ciascuna nella top cento, mentre Germania, Italia e Canada ne hanno due ciascuna. La graduatoria globale copre almeno 19 Paesi diversi, un dato che mostra come la competizione resti distribuita su più mercati nazionali.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.