Le strutture ricettive del Trentino si preparano all'avvio della stagione invernale con un quadro di prenotazioni già consistente per le festività di fine anno. Secondo quanto riferito dal presidente di Federalberghi, Gianni Battaiola, le prenotazioni per il periodo natalizio si attestano intorno al 60 per cento, mentre i prezzi delle camere risultano in aumento di circa il 5-6 per cento rispetto alla stagione precedente.

Battaiola ha escluso che i rincari dipendano da speculazioni. A pesare, secondo il presidente, sono innanzitutto l'inflazione generale e i costi del riscaldamento, a cui si aggiungono le spese legate all'energia elettrica e alle materie prime, voci che incidono sulla gestione quotidiana delle strutture. Il responsabile di Federalberghi ha però precisato che non è semplice stabilire con esattezza quanto questi costi si riflettano sul prezzo finale pagato dal cliente, perché l'effetto dipende da una molteplicità di variabili che cambiano da struttura a struttura.

Un altro elemento riguarda il modo in cui vengono oggi fissate le tariffe. Secondo Battaiola, i prezzi delle camere oscillano in funzione della domanda, un meccanismo che rende le tariffe più variabili rispetto al passato e che accompagna la programmazione delle strutture in vista dei periodi di maggiore affluenza. Per l'albergatore, il cliente tende a confrontare le offerte in tempo reale, e la flessibilità tariffaria è diventata uno strumento ordinario di gestione.

Il quadro delineato dal presidente riguarda anche la composizione della clientela. Il Trentino, ha osservato Battaiola, accoglie un pubblico sempre più internazionale, un dato che conferma l'attrattiva della destinazione oltre i confini nazionali. La crescita della componente straniera si inserisce in una stagione invernale che le strutture attendono con un andamento positivo delle prenotazioni nel periodo delle festività, pur in un contesto di costi che restano elevati.

Le dichiarazioni del presidente di Federalberghi offrono dunque una fotografia della stagione alla vigilia dell'apertura: domanda sostenuta nel periodo natalizio, prezzi più alti del passato, costi energetici e di materie prime che gravano sull'attività e un mercato sempre più aperto ai turisti dall'estero. Restano da verificare, nelle settimane successive all'avvio della stagione, gli effetti concreti di questi fattori sulle tariffe finali e sull'andamento complessivo delle presenze.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.